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I PAESAGGI SOGNATI

Paesaggi caldi, sereni, quasi mistici; nature morte raccolte in una atmosfera di sogno; marine in miniatura con sapore di favola.

 

Una pittura che piace, che attrae che incanta, perché è intelligente senza essere pesante, perché distribuisce la cultura senza posa, perché tocca il sentimento col sorriso.

Perché Sirotti ama. Ama ciò che è bello, la natura, il cielo, il mare, l’arte, il canto, il colore, il tramonto, l’orizzonte, il paesaggio. Perché tutto si immerge nell’armonia dell’universo e i temi gli rifioriscono tra le mani. I paesaggi allora assumono una rarefazione quasi ovattata, un colore di fata, una luce di sogno.

Perché riaccende nell’uomo la bellezza di cui poteva essere rivestito, se non avesse preferito la rissa, la violenza, la negazione.

Don Bruno Frescucci – Nuovo corriere aretino – 1976

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